Written by Filosofia, Narratori

Le luminose pescatrici di sogni

E cosa accade quando guardo il cielo stellato?
Nasce una breve storiella di un viandante, una cioccolata e un cielo di stelle.

Un infinito spazio aperto: non ci sono angoli, non ci sono spigoli, è un immenso tutt’uno.
Questo diceva tra sé e sé il viandante, mentre dalla piccola finestra della locanda rivolgeva lo sguardo al cielo. Una notte stellata unica. Di quelle che non chiedono se non una cosa sola: fermarsi alcuni istanti e perdersi nella vastità del cielo, che da sempre affascina.

Lassù le stelle, puntuali, lo stavano aspettando. Gli avrebbero fatto compagnia lungo il sentiero.
Il viandante stava seduto ai bordi della piccola panca di legno, la mani raggrinzite e pesanti stringevano la tazza fumante; era coperto da un mantello di lana grezzo che copriva gli scarponi consunti, dove facevano bella mostra graffi e strisciate. Ogni segno aveva il suo posto, unico. Come uniche erano le esperienze, gli incontri, i cammini da cui erano nati.

Il viandante sorseggiava la sua cioccolata calda, e sorrideva: a breve, lungo il sentiero, qualche suo sogno sarebbe stato colto dalle luminose pescatrici e chissà: lo avrebbero tenuto oppure lo avrebbero lasciato cadere ? E se il sogno fosse rimasto lassù, nell’immenso spazio?
Beh, forse, avrebbe potuto rimanere sempre vivo.

Le stelle, il viandante lo sa, sono luminose pescatrici di sogni che pescano dal mondo sotto di loro, quando la notte gli umani, dopo una giornata trascorsa tra affanni, lavori, piaceri, finalmente si lasciano avvolgere dal sonno. Ed è in quel momento che i sogni, di giorno silenziosi e nascosti nelle pieghe della razionalità, prendono forma, si animano, si svelano.

Lassù, le luminose pescatrici scorgono la loro presenza e prontamente acciuffano quelli più preziosi. Li accolgono, li adagiano con amore nella loro luce, li tengono con sè. Capita che qualche sogno cada giù, e se vengono presi dalla madre terra, si trasformano in realtà.

Questa storia il viandante l’aveva ascoltata tante volte, ma ogni volta, come quella notte, mentre sorseggiava la sua cioccolata calda, rivolgeva lo sguardo alle sue stelle che sarebbero state ancora una volta luminose pescatrice dei suoi sogni.